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Bonus Ristrutturazione edilizia 2019: guida utile

Eccoci giunti al 2019! Per quest’anno possiamo approfittare nuovamente del Bonus Ristrutturazioni edilizie sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, sia sulle singole unità abitative sia sulle parti comuni di edifici condominiali.

Tra le agevolazioni fiscali, la normativa fiscale prevede che per le spese effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, il decreto Legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio.

Per chi intende effettuare lavori in casa, dal 1° gennaio 2019 la detrazione fiscale è stata prorogata alla misura del 50% sulle ristrutturazioni edilizie fruibile fino al 31 dicembre, e tra le principali novità, spicca l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese sostenute.

Come funziona il Bonus Ristrutturazioni edilizie 2019 e quali sono i lavori per quali è possibile beneficiare della detrazione fiscale?

Scopriamo tutte le istruzioni ed i dettagli contenuti nella guida fiscali redatta dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus ristrutturazione edilizia 2019: normativa vigente

Rispetto all’anno 2018, nel 2019 sono cambiate le regole generali, ma la vera novità riguarderà l’obbligo di comunicazione ENEA per i lavori di ristrutturazione effettuati dal 1° gennaio 2019.

In effetti, l’adempimento era entrato già in vigore per i lavori effettuati nel 2018, ed entro la fine del prossimo mese di febbraio 2019, dovranno essere trasmessi i dati dei lavori conclusi al 21 novembre 2018.

La Legge di Bilancio ha prorogato il Bonus Ristrutturazioni per tutto il 2019: i contribuenti potranno beneficiare anche per il corrente anno della detrazione fiscale Irpef al 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’importo massimo detraibile sarà pari a 96.000 euro.

Oltre al Bonus Ristrutturazioni è possono beneficiare anche della proroga del Bonus Mobili, Bonus Verde e dell’Ecobonus.

Per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale sulle spese di ristrutturazione edilizia sostenute sarà necessario rispettare specifiche regole, come lo scorso anno fiscale.

Il rimborso Irpef riconosciuto continuerà ad essere erogato in 10 rate annuali di pari importo.

Scopriamo come funziona il Bonus Ristrutturazione 2019 e quando è possibile beneficiarne.

Bonus Ristrutturazione 2019: importi e aliquota detrazione fiscale

Il Bonus Ristrutturazione 2019 non è altro che una detrazione fiscale pari al 50% delle spese per lavori di ristrutturazione edilizia dall’Irpef fino al limite massimo di 96.000 euro di spesa.

Quindi, niente paura! Sebbene si vociferava un ritorno al 36% fino al limite di 48.000 euro di spesa, nel 2019 la percentuale del beneficio fiscale è rimasta invariata.

Bonus Ristrutturazione edilizia 2019: per quali lavori spetta?

Per quali lavori di ristrutturazione edilizia è possibile beneficiare del Bonus?

La detrazione del 50% delle spese per lavori di ristrutturazione edilizia dall’Irpef è riconosciuta per i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari.

Si ricorda che sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le modifiche necessarie per procedere al rinnovamento delle parti strutturali degli edifici e per integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici.

Ecco qualche esempio di intervento di manutenzione straordinaria:

  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • rifacimento di scale e rampe
  • recinzione dell’area privata
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • costruzione di scale interne.

Agenzia delle Entrate ha chiarito che se la ristrutturazione edilizia avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente.

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche le seguenti voci:

  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71),
  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse,
  • le spese per l’acquisto dei materiali,
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi,
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento,
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti,
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni.

Bonus Ristrutturazione 2019: come pagare i lavori?

Per procedere al pagamento dei lavori di ristrutturazione edilizia 2019, è necessario ricorrere al bonifico bancario o postale, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento;
  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986.

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