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Stucco veneziano: storia, cos’è e come applicarlo

Lo stucco veneziano è la composizione di una pasta a base di calce, polveri e pigmenti utilizzata per ottenere un effetto molto simile a finiture in marmo.

Questo processo può essere un po’ costoso, ma il risultato finale è molto esteticamente piacevole.

Questa pasta si indurisce mediante l’essiccamento e i vantaggi di utilizzare questo tipo di stucco è che permette il trattamento per modellare e realizzare strutture molto decorative.

Una volta essiccato viene lucidato per ottenere un aspetto simile al marmo; inoltre, è possibile anche applicare la vernice per decorarlo e ottenere un aspetto ancora più sorprendente.

Tra gli ingredienti che formano la pasta, la calce è quella più importante perché ha delle proprietà che conferiscono l’elasticità alla miscela, che impedisce la formazione delle crepe nel tempo. Inoltre, questo stucco protegge la parete dall’umidità in quanto offre anche un buon livello di impermeabilità.

Caratteristiche dello stucco veneziano

Essendo un prodotto a calce, la composizione dello stucco veneziano prevede un impasto di più componenti minerali come gli additivi, i carbonati di calcio, grassello di calce ed un’impalpabile polvere di marmo.

Im commercio, oggi si possono reperire confezioni di prodotto già pronte all’uso in vari formati e dalle prestazioni garantite, grazie all’avvento delle nuove tecnologie.

Stucco veneziano: come applicarlo?

Per l’applicazione dello stucco veneziano, è preferibile che la superficie sia liscia e priva di umidità, sporco, muffa, polvere o particelle di grasso.

L’applicazione dello stucco deve essere eseguita con una spatola, coprendo uniformemente l’intera superficie con questa miscela, dall’alto verso il basso e da sinistra a destra.

Quindi, con un lungo righello, stendere lo stucco su tutta la superficie in modo omogeneo; lasciare asciugare e lucidare l’area per ottenere una finitura in marmo.

Per procedere con la colorazione dello stucco veneziano, come tutti i prodotti a base di calce, occorrono i pigmenti ossidi.

La storia dello stucco veneziano

Lo stucco veneziano ha origine nell’antica Grecia e a Roma, dove veniva usato nell’applicazione della pittura ad affresco, ma fu anche usato dagli arabi in molte occasioni per sostituire il marmo, scolpendolo per dargli un motivo ornamentale.

Durante il periodo rinascimentale, diverse tecniche di stucco veneziano furono perfezionate: fu usato lo stucco bianco come sfondo sulle pareti e quindi per dipingere le figure nelle chiese.

L’applicazione dello stucco policromo è stata utilizzata anche per dare ai palazzi dei motivi decorativi.

L’epoca in cui lo stucco veneziano fu usato più di frequente nei secoli XVII e XVIII, quando la richiesta di questa miscela era molto alta soprattutto in Baviera e in Austria, dove veniva applicata nei palazzi per conferire loro una maggiore eleganza.

Stucco veneziano: vantaggi ed usi

I vantaggi di questo stucco consistono soprattutto nel fatto che può essere utilizzato quasi ovunque, ad esempio sul soffitto e sulle pareti, sia all’esterno che all’interno, e si adatta a qualsiasi tipo di superficie.
Lo stucco veneziano ha diversi usi: oltre a dare una bella finitura alle pareti, può anche essere utilizzato in molteplici applicazioni: come rinforzo per il muro, per impermeabilizzare e per permettere la traspirazione della parete o del soffitto in modo naturale e infine come semplice ornamento.