Il primo blog dedicato esclusivamente alla ristrutturazione della tua casa!

Condividi con i tuoi amici e aiuta la crescita di questa community gratuita!

Lo smalto poliuretanico appartiene a quella categoria di vernici che vengono spesso utilizzate per ottenere finiture di alto livello.

Grazie alla facilità di utilizzo e alla sua versatilità, lo smalto poliuretanico può essere impiegato su superfici anche molto diverse tra loro, permettendo di ottenere ottimi risultati professionali.

La sua composizione chimica lo rende una vernice molto resistente che necessita di particolari solventi e catalizzatori, detti anch’essi poliuretanici, per facilitare i procedimenti di diluizione e di stesura.

Smalto poliuretanico: quali sono le modalità di utilizzo?

Attualmente in commercio esistono vari tipi di smalto poliuretanico e vengono impiegate da chi ha la necessità di ottenere finiture estetiche di pregevole fattura.

Grazie alla resistenza, lo smalto poliuretanico assicura massima versatilità e tempi di essiccazione relativamente brevi.

Ecco perché le vernici poliuretaniche sono particolarmente indicate per la verniciatura di navi e yacht e per il restauro del legno e di altri materiali, come il metallo, il ferro e i muri.

Anche gli appassionati di bricolage fai-da-te e scelgono smalti poliuretanici per la realizzazione dei loro lavoretti, manufatti e creazioni artistiche.

A seconda della superficie e del materiale da trattare, si potrà decidere se optare per uno smalto poliuretanico lucido oppure per uno opaco, colorato oppure del tutto trasparente.

Le modalità di applicazione previste sono diverse e, in base alle necessità del caso, possono essere utilizzati macchinari a spruzzo, rulli o semplici pennelli.

Bisogna ricordare che lo smalto poliuretanico, come altre vernici, teme l’umidità e proprio per questo è essenziale che la sua applicazione avvenga in condizioni ambientali ben precise e nell’arco di poche ore dal momento della preparazione.

Dopo aver scrupolosamente sistemato la superficie di lavoro, si potrà procedere a dare una prima mano di smalto, avendo cura di farlo asciugare completamente per circa cinque ore.

Una volta asciugato si potrà dare una seconda mano facendo attenzione a ricoprire in maniera omogenea anche le piccole aree.

Se necessario è possibile intervenire con piccoli ritocchi per fare in modo che la stesura dello smalto sia uniforme su tutta la superficie e non ci siano macchie di colore evidenti.

Superfici su cui applicare lo smalto poliuretanico

Come già anticipato, le superfici su cui è possibile applicare lo smalto poliuretanico sono svariate e diverse tra loro.

In particolare, si può decidere di operare su legno, metallo e, in generale, su tutte quelle superfici soggette ad abrasione come ad esempio i muri.

Per ottenere un’applicazione perfetta di questa vernice occorre per prima cosa preparare correttamente l’area su cui si è deciso intervenire e, ovviamente, questa procedura varierà a seconda delle caratteristiche e del materiale di cui è costituita la superficie.

In ogni caso, se questa è già stata trattata in precedenza con altri coloranti sarà necessario rimuovere prima ogni traccia di pigmento attraverso appositi prodotti chimici nonchè eliminare eventuali residui di olio o polvere presenti per far sì che lo smalto aderisca perfettamente.

Laddove, invece, non ci sia bisogno di interventi preliminari si può procedere con l’applicazione diretta del prodotto.

Vantaggi delle vernici bicomponenti

Interessante è l’applicazione della vernice bicomponente, che prevede la miscelazione di due diversi prodotti tra di loro (catalizzatore e una soluzione di resine).

Gli smalti poliuretanici bicomponenti offrono migliori risultati e garantiscono i seguenti vantaggi:

  • Maggiore resistenza all’abrasione e agli agenti chimici
  • Maggiore brillantezza
  • Una più elevata conservazione del film di pittura
  • Elevata durata.